Chiesa di San Michele Arcangelo di Contigliano

Posizione
P.zza Vittorio Emanuele
02043 Contigliano (RI)

Orari di apertura
Aperta durante le funzioni religiose

Contatti
Tel. 328.4287300
Intorno al 1680, il borgo di Contigliano attraversò una fase di grande prosperità, favorita dalla sua posizione strategica nel cuore di importanti vallate e in prossimità del valico di Fontecerro. Questo ruolo centrale contribuì allo sviluppo economico e civile del paese e portò la comunità a progettare la costruzione di una nuova chiesa parrocchiale, adeguata al prestigio ormai raggiunto dal centro abitato.
Nacque così la chiesa di San Michele Arcangelo, già insignita del titolo di Collegiata, la cui edificazione rappresentò uno dei progetti architettonici più ambiziosi della Contigliano barocca. A sovrintendere i lavori furono nominati sette “deputati”, in onore delle sette allegrezze della Beata Vergine Maria, incaricati di gestire i rapporti con il “Pio Governo” e di seguire ogni fase del cantiere. La direzione dei lavori e la progettazione furono affidate a Michele Chiesa, capomastro e architetto dell’opera.
La posa della prima pietra avvenne nel 1683 e fu solennemente benedetta dal vescovo di Rieti Monsignor Ippolito Vicentini, che guidò la diocesi tra il 1671 e il 1701. I lavori proseguirono per diversi decenni e culminarono nel 1747, anno in cui la chiesa superiore fu consacrata dal vescovo domenicano Antonino Serafino Camarda (1724-1754).
L’edificio si presenta oggi come uno dei più significativi esempi di architettura barocca della Sabina, caratterizzato da una struttura monumentale e da un ricco apparato decorativo. Al suo interno sono conservate importanti opere pittoriche del Settecento, tra cui la grande pala dell’altare maggiore raffigurante San Michele Arcangelo, realizzata dal pittore reatino Filippo Zucchetti. Di particolare interesse è anche la tela con il miracolo di San Vincenzo Ferreri, opera di Onofrio Avellino, che include una suggestiva veduta di Contigliano così come appariva nel 1707.
Completano il patrimonio artistico della chiesa il San Girolamo nel deserto, attribuito a un anonimo pittore di ambito caravaggesco, il Sant’Antonio da Padova di Pasqualino da Casperia e numerose altre tele riconducibili alle scuole barocche umbro-toscana, romana e napoletana.
Un’eccellenza assoluta è rappresentata dall’organo settecentesco, costruito nel 1748 dai celebri maestri organari Adriano e Ranuzio Fedeli. Lo strumento è inserito in una magnifica cantoria lignea finemente intagliata da Venanzio di Nunzio da Pescocostanzo, autore anche del coro maggiore e del coro d’inverno, realizzati in noce locale e arricchiti da raffinati intarsi in olivo e ciliegio.
La chiesa di San Michele Arcangelo rimane oggi uno dei simboli più rappresentativi di Contigliano e un punto di riferimento imprescindibile per la conoscenza della storia, dell’arte e dell’identità culturale della Sabina.




