La Pietra Scritta
Posizione
Strada Provinciale Turanense,
02020 – Paganico (RI)
Orari di apertura
Sempre aperto
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Ai margini della Strada Provinciale Turanense, poco a valle del borgo di Paganico Sabino, si trova un monumento che unisce storia, archeologia e leggenda: la cosiddetta Pietra Scritta. Si tratta di un’antica tomba romana, scolpita direttamente da un grande masso erratico probabilmente distaccatosi dal vicino monte Cervia, e realizzata nella seconda metà del I secolo a.C. per la famiglia dei Muttini.
La struttura, del tipo “a dado”, presenta una base modanata e un corpo tronco-piramidale quasi quadrangolare. L’epigrafe, oggi poco leggibile, racconta la storia di tre defunti: il padre, l’ingenuus Publio Muttino; la madre, Clodia; e il figlio P. M. Sabino, cittadino romano a pieno titolo e iscritto alla tribù Sergia. Le spoglie erano accolte in una cavità ricavata sotto il basamento, mentre un piccolo pozzetto sulla sommità conservava le ceneri del terzo.
Attorno a questo luogo affiorano numerose leggende popolari: si racconta di rumori misteriosi, fenomeni atmosferici violenti e di un tesoro nascosto. Ma al di là del mito, la Pietra Scritta è una testimonianza concreta della presenza romana nella valle del Turano, e di un tracciato viario antico che collegava la via Salaria con la Tiburtina Valeria, passando per Trebula Mutuesca (Monteleone Sabino) e Carseoli (Carsoli).
L’area, recentemente recuperata e dotata di pannelli illustrativi, rappresenta oggi una tappa affascinante per chi visita la Sabina e ama le storie scolpite nella pietra.