La Grotta di San Michele Arcangelo sul Tancia

Posizione

Monte S. Giovanni in Sabina,
02040 –  (RI)

Orari di apertura

Temporaneamente chiuso

Contatti

Tel.
Mail:

La Grotta di San Michele, incastonata tra i boschi rigogliosi del Monte Tancia, è un piccolo ma suggestivo santuario rupestre della Sabina, ideale per chi cerca un’esperienza immersiva tra natura, spiritualità e storia millenaria. Questo luogo affascinante è raggiungibile attraverso un sentiero che si inoltra tra alberi secolari e conduce a un pianoro ai piedi di una parete rocciosa, dove si trovano i resti dell’antico eremo di San Michele.

Prima della sua cristianizzazione, la grotta era probabilmente un luogo sacro dedicato a Vacuna, antica divinità sabina legata alle acque e ai boschi. A testimonianza di questo culto precristiano, fino a 25 anni fa si poteva osservare una figura femminile scolpita in una stalattite, purtroppo oggi scomparsa. Questo elemento rafforza l’ipotesi di un’antica continuità di culto legata al carattere sacro del luogo.

La leggenda di San Michele e Papa Silvestro

La grotta è strettamente legata a una leggenda risalente al IV secolo d.C., che racconta come il territorio fu minacciato da un drago rifugiatosi proprio nella cavità del monte. Secondo la tradizione, fu Papa Silvestro I (314-355 d.C.), pregando una notte sul Monte Soratte, a ricevere in visione due angeli armati di fulmini che sconfissero la creatura. L’8 maggio, data simbolica ancora oggi celebrata, il Papa si recò alla grotta con una moltitudine di fedeli e la consacrò a San Michele Arcangelo, dando inizio al culto cristiano del luogo.

Nel corso dei secoli attorno alla grotta si sviluppò un monastero rupestre, oggi visibile nei ruderi seminascosti dalla vegetazione. L’accesso alla grotta avviene tramite una scalinata scavata nella roccia, che porta a un piccolo terrazzo panoramico da cui si accede al santuario.

L’interno della grotta: affreschi, altare e formazioni naturali

All’interno della grotta si trova un altare sormontato da un ciborio affrescato, con due colonne e due strati di pitture sacre. Sull’archivolto si distingue il busto del Cristo circondato dai simboli dei quattro evangelisti. Sulla lunetta posta sopra l’altare è raffigurata la Madonna con il Bambino, mentre sulla fronte del ciborio è dipinto l’Agnus Dei, affiancato da profeti inginocchiati.

L’intera grotta è decorata con affreschi medievali raffiguranti San Michele Arcangelo, con la sua inconfondibile corazza dorata, e la Vergine Maria con il Putto. Le pareti presentano anche suggestive concrezioni calcaree, formatesi nel corso dei secoli grazie allo stillicidio dell’acqua, che ha generato stalattiti e stalagmiti di notevole fascino naturalistico. La presenza discreta dei pipistrelli, appesi nelle zone più nascoste della grotta, contribuisce a rafforzare l’atmosfera mistica e incontaminata del sito.

CURIOSITA'

COSE DA SAPERE

La Grotta di San Michele sul Monte Tancia è uno dei “Luoghi del Cuore” del FAI.

Anche se attualmente l’ingresso alla grotta è chiuso, vale assolutamente la pena fare questa passeggiata immersi nei boschi sabini: il sentiero conduce fino alla spettacolare parete di roccia, dove – secondo la leggenda – si trovano ancora le impronte lasciate dal drago sconfitto da San Michele.
Dal cancello esterno si può comunque ammirare l’interno della grotta, con l’altare e i preziosi affreschi medievali che rendono questo luogo un raro intreccio di spiritualità, natura e mistero.

Scrivi un commento