La Chiesa di San Vittorino

Posizione
Strada Statale 4, n.6
02040 Cittaducale – (RI)

Orari di apertura
Sempre aperta

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A circa 800m dalle famose Terme di Cotilia e immersa nella suggestiva Piana di San Vittorino, sorge l’antica Chiesa di San Vittorino.
Questo non è un luogo qualunque: l’intera area è da sempre considerata sacra. Già in epoca preromana, i Sabini e i Pelasgi compivano qui i loro riti, attratti dalle numerose sorgenti minerali. La sacralità del posto fu mantenuta anche dai Romani, che sfruttarono le acque termali di Cotilia e costruirono un tempio dedicato alle ninfe proprio dove oggi si trova la chiesa.
Un Luogo di Martirio e Fede L’attuale edificio sorge su una storia di profonda spiritualità. Fu qui, nel 96 d.C., che San Vittorino di Amiterno subì il martirio. Per onorare il santo, venne inizialmente realizzata una cripta che ne ospitò le spoglie.
L’attuale struttura, visibile dall’esterno, fu edificata tra il Trecento e il Quattrocento, per poi essere ampliata tra il 1608 e il 1613 grazie ai lavori voluti dal vescovo Pietro Paolo Quintavalle.
Oggi, l’edificio mostra i segni del tempo e della natura: i frequenti fenomeni carsici come i sinkhole e gli eventi sismici hanno causato il progressivo sprofondamento e allagamento della chiesa, accelerato dalle acque di una sorgente che sgorga al suo interno.
Nonostante il tetto sia crollato, la facciata barocca conserva ancora un fascino unico e malinconico.
Le opere d’arte e il legame con il cinema
Sebbene l’interno a tre navate non ospiti più le opere d’arte originarie, è importante sapere che alcuni dei suoi tesori sono stati salvati e conservati altrove.
Tra questi: Un bassorilievo dell’Annunciazione, attribuito al maestro Giovanni Pisano, e una fonte battesimale, entrambi del XIV secolo, oggi custoditi nella Cattedrale di Santa Maria del Popolo a Cittaducale. Un prezioso affresco, conservato nel Museo Diocesano di Rieti.
La bellezza e l’atmosfera eterea della chiesa non sono passate inosservate. Nel 1983, il celebre regista russo Andrej Tarkovskij scelse questo luogo magico come set per girare una delle scene più iconiche del suo capolavoro, il film d’essai “Nostalghia”. Un’ulteriore testimonianza del fascino unico e indimenticabile di questo sito.




